Italia vs Bangladesh

La legge italiana punisce penalmente la propaganda di idee fondate sull’odio razziale o etnico e l’istigazione a commettere atti di discriminazione per motivi razziali, nazionali o religiosi.

Partendo da questo dato di fatto e richiamando l’attenzione di tutti , le leggi italiane ed europee affermano anche il diritto delle persone che non hanno commesso reati e che sono in pericolo di vita perché perseguitate a chiedere l’asilo politico, con dovere dello Stato di valutare la domanda e dare una risposta.

La competenza a provvedere é quindi nazionale; queste persone, sempre in applicazione della normativa, rimangono nel territorio italiano in applicazione della legge e vengono distribuite nei comuni.

Perciò, manifestare perchè il comune non le accolga significa solo che il “problema” viene spostato a un comune vicino.

Ma c’è anche il fenomeno sociale italiano, un problema che viene alimentato a fini elettorali ed egoistici dei politici, non per l’interesse dei cittadini.

É la stessa Lega che, con la legge Bossi – Fini, ha stabilito che i cittadini extracomunitari entrino in Italia per “quote”.

Questa protesta contro gli immigrati va a toccare tutti indistintamente (chi entra legalmente e chi no, chi chiede asilo politico e chi delinque, chi lavora e chi ozia).

Nessuno, né gli extracomunitari né i nostri figli, devono essere discriminati senza una ragione oggettiva, mentre dobbiamo lavorare per premiare la volontà e il merito.

Non vogliamo che succeda come nel 2008 con le leggi repressive sull’ordine e la sicurezza, anch’esse reclamate sotto le elezioni e sempre avendo come scusa l’”invasione” degli extracomunitari, quando a subire l’atteggiamento eccessivamente punitivo dello Stato sono stati ovviamente anche molti italiani, che già soffrivano e soffrono in tempi di crisi.

Dal punto di vista umano, condividiamo le parole di don Giorgio Costa, parroco di Bussolengo, in una recente intervista alla stampa, dove ha affermato: “i poveri hanno sempre un piatto in più da condividere con chi ne ha meno di loro”.

VOTAZIONE IN CORSO: consultazione online su unioni civili e disciplina delle convivenze

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Oggi martedì 28 ottobre 2014 dalle ore 10.00 alle ore 19.00
si svolgerà la consultazione online su unioni civili e disciplina delle convivenze.

Potranno votare tutti gli iscritti al portale del Movimento
abilitati al voto (con iscrizione anteriore al 1 luglio 2014).

Esprimi la tua preferenza da qui:
https://sistemaoperativom5s.beppegrillo.it/index.php

Giorni di ordinaria… confusione.

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COSA SUCCEDE A BUSSOLENGO: GIORNI DI ORDINARIA…CONFUSIONE

PRIVATO È BELLO!?

Nel settembre 2013 grazie al nostro emendamento abbiamo evitato che la proposta di deliberazione del sindaco sull’IPAB prevedesse la “possibilità di indire un bando per la gestione della nuova casa di riposo per un periodo di 3 anni (2014, 2015, 2016) con facoltà di prolungamento al 2017”.

La primavera scorsa, sempre con un emendamento, abbiamo provocato la discussione in Consiglio Comunale sulla volontà dell’amministrazione di voler procedere ad uno “studio per l’inserimento dell’asilo nido all’interno della Fondazione Bacilieri”. In seguito alla notizia apparsa sui giornali circa 200 cittadini hanno scritto al sindaco che ha risposto di aver “iniziato a studiare la questione per cercare di verificare la presenza di eventuali problematiche in modo da analizzare e capire quali potrebbero essere le migliori soluzioni organizzative, tali da consentire che il servizio offerto rimanga di qualità”.

Ma cosa significa?? Quali sono le intenzioni dell’amministrazione che nella relazione programmatica al bilancio comunale 2014 ha scritto e mantenuto la dicitura relativa al conferimento del nido nella Bacilieri??

Attendiamo nei prossimi consigli una risposta chiara alla nostra ultima interpellanza.

In questi giorni siamo tra le forze di opposizione impegnate a raccogliere le firme per una petizione contro la privatizzazione delle mense comunali.

L’amministrazione ha già dato mandato ad alcune società private di valutare una possibile privatizzazione del servizio di refezione scolastica, affidandolo ad una ditta esterna. Attualmente il Comune gestisce con il personale dipendente le cucine che forniscono i pasti al nido comunale, alle scuole dell’infanzia (comunali e Bacilieri) nonché al CER.

L’intenzione dell’amministrazione è di esternalizzare il servizio allo scopo di risparmiare denaro pubblico?

Noi abbiamo forti dubbi sul possibile risparmio, anzi il non avere più la cucina interna potrebbe causare un calo delle domande di iscrizione alla Scuola Bacilieri e quindi, il Comune, legato alla scuola con una convenzione, potrebbe essere chiamato a corrispondere un importo ben più alto di quello risparmiato con la privatizzazione del servizio di refezione scolastica.

I nostri bambini hanno diritto a cibo di qualità, che è garantito anche dal fatto di consumare i pasti nel luogo dove sono cucinati; questo dovrebbe essere l’obiettivo degli amministratori. Abbiamo chiesto, con una mozione che ci auguriamo sarà calendarizzata nel prossimo Consiglio Comunale, che l’amministrazione, oltre a mantenere pubblico il servizio di refezione scolastica, voglia valutare l’ipotesi di riattivare la cucina della scuola di San Vito, per la quale in tempi recenti erano stati investiti soldi pubblici per la messa a norma.

LE PROVINCIALI: TU MI VOTI IO TI VOTO…E ABOLIAMO IL SUFFRAGIO UNIVERSALE

I sindaci e tutti i consiglieri della provincia, ad esclusione dei soli consiglieri appartenenti al M5S, si sono candidati e votati tra loro.

A Bussolengo tre i candidati. Destra e sinistra (a braccetto in Provincia come a Roma!) con Giovanni Amantia e Stefano Ceschi ad appoggiare il candidato presidente Giovanni Peretti. Pasetto Alessandro, consigliere di maggioranza, era candidato in una lista collegata ad Antonio Pastorello, che è risultato il vincitore, sostenuto da Lega Nord, Lista Tosi e NCD. A quanto pare, dopo la feroce campagna elettorale bussolenghese Lega, Lista Tosi e l’amministrazione Boscaini si ritrovano alleati.

LA PAURA DEI POVERI

Un anno fa la maggioranza ha bocciato la nostra mozione sulla cittadinanza onoraria ai bambini nati in Italia da genitori stranieri regolarmente residenti a Bussolengo, definendola “VIOLENTA E IPOCRITA“.

Come giudicate voi la mozione contro l’accattonaggio approvata dal consiglio?

Per noi é “Ipocrita” perché non risolverà il problema, in quanto non agisce sulle cause e non consente al Comune di fare nulla essendo illegittima per violazione del diritto di chiedere l’elemosina che è stato riconosciuto dalla Corte Costituzionale.

Violenta” per i toni, con cui è stato affrontato il problema. I consiglieri di maggioranza, volontariamente, hanno respinto persino gli emendamenti del consigliere Stefano Ceschi che aveva tentato di smussarne il testo inserendo concetti come “solidarietà” e “carità”. Al termine della discussione, soltanto la consigliera del M5S ha dato un voto contrario alla mozione, senza accontentarsi di una mera astensione.

NUOVA PARTECIPATA DEL COMUNE? QUANTO CI COSTA E A COSA SERVE?

Recentemente il nostro Comune ha, per voto della sola maggioranza, deciso di partecipare al Consorzio Lago di Garda è.. L’assessore alle manifestazioni ha affermato in Consiglio che non si tratta di una partecipata. E’ proprio sicuro assessore? Il costo quantificato dall’amministrazione è di circa € 16.000,00 per il primo anno. Il vantaggio consisterebbe nel promuovere 4 manifestazioni. Solo quaaattrooo?!

In realtà si dice, si mormora, si vocifera che questo consorzio abbia avuto negli anni precedenti una consistente perdita in bilancio.

E se qualche comune abbandonasse il consorzio? Il calcolo della relativa quota verrebbe ripartito sugli altri membri, quindi la quota di Bussolengo aumenterebbe inevitabilmente?!

Auguriamoci che nessun comune del Garda cambi idea.

L’AMMINISTRAZIONE HA BOCCIATO TUTTO QUELLO CHE PERMETTEVA A NOI CITTADINI DI PARTECIPARE ALL’ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA

Il M5S ha proposto:

Il “Bilancio partecipativo“: una procedura per la quale i cittadini decidono come spendere il denaro pubblico.

Il “Question time”: la possibilità per i cittadini di proporre domande al sindaco, agli assessori e ai consiglieri.

L’amministrazione ha bocciato entrambe le proposte arrivando ad affermare per bocca del loro portavoce che i cittadini sono “pigri”. Il Sindaco preferisce i teatri e le inaugurazioni, dove è l’unica ad avere la parola e non rischia che l’opposizione fornisca alla cittadinanza altre versioni.

Noi non molliamo. Abbiamo protocollato una nuova mozione affinché anche a Bussolengo ci sia il “Consiglio aperto”.

Nella speranza che venga approvata, vi terremo informati attraverso la nostra pagina Facebook, venite al Consiglio Comunale per sostenere il Vostro diritto alla partecipazione.

Scarica e diffondi il volantino

Incontri con la cittadinanza del terzo tipo

La sindaca incontra i cittadini di Bussolengo per rendere conto di quanto fatto nel primo anno di amministrazione, iniziativa positiva che il Movimento 5 Stelle voleva rendere “istituzionale” attivando il question time in consiglio comunale, un modo per avvicinare i cittadini all’amministrazione. La mozione è stata però bocciata dalla maggioranza, secondo voi perchè?

Incontri con la cittadinanza
Perchè la sindaco incontra i cittadini, ma ha bocciato la proposta di question time del Movimento 5 stelle?

Leggi la nostra proposta di question time.

In dubbio le sorti del nido comunale

A Bussolengo sono in dubbio le sorti del nido comunale poiché l’amministrazione ha intenzione di privatizzare il servizio.
La volontà in questo senso è evidente da quanto scritto nella relazione programmatica al bilancio comunale 2014 dove si legge: “si procederà, inoltre, con l’elaborazione di uno studio per l’inserimento dell’Asilo Nido all’interno della Fondazione Bacilieri”. Tale intenzione è stata confermata dalla vivace discussione che ha impegnato il consiglio comunale del 16 aprile scorso in occasione dell’emendamento della consigliera del Movimento 5 Stelle che tendeva alla eliminazione della frase inserita nella relazione e che è stato respinto dalla maggioranza, pur se con un voto di astensione all’interno della stessa.

Funzioni dirigenziali al Segretario comunale, risponde la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

PCM

A seguito dell’esposto, con cui la consigliera Barbara Setti denunciava la illegittimità della scelta del Sindaco di concentrare una serie di funzioni tra cui quelle dirigenziali al Segretario Comunale, risponde la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La questione era già stata sollevata in Conferenza dei Capigruppo e successivamente in Consiglio Comunale, ma la maggioranza era rimasta sorda alle motivazioni di opportunità e giuridiche che il M5S aveva sollevato ed aveva pertanto perseverato nell’attribuire e mantenere in capo al Segretario Comunale il ruolo di controllore e controllato.

documento Scarica la risposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri

documento Scarica l’interrogazione della consigliera Barbara Setti

Ampliamento cava Ca’ Nova Tacconi

canovatacconi

Abbiamo appreso, per caso, che domani alle 10:50 è stata convocata la Commissione VIA regionale per la domanda di ampliamento della cava Ca’ Nova Tacconi (meglio conosciuta come “cava Scarsini”).

L’ampliamento della cava interessa una strada comunale detta Progno del Casotton che la società proprietà della cava si era accatastata nell’agosto del 2012. Il Comune è intervenuto presso l’Agenzia del Territorio (ex Catasto) ed ha ottenuto che la strada risultasse nuovamente come strada comunale nel marzo 2013.

Nell’ambito della procedura di VIA (valutazione di impatto ambientale) il M5S Bussolengo aveva presentato delle osservazioni nelle quali, tra le altre cose, chiedeva che la procedura di autorizzazione dell’ampliamento venisse sospesa fino alla definizione della vertenza relativa alla proprietà del Progno del Casottone all’epoca in essere tra Comune e proprietà della cava.

OGGI, ABBIAMO CHIESTO CHE LA COMMISSIONE DI DOMANI VENGA DEFERITA E CHE IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE VIA DISPONGA L’INCHIESTA PUBBLICA.

documentoLeggi l’istanza di deferimento.

Adolescenza e Social Network

incontro cyberbullismo

Sabato 22 febbraio alle 10.00, presso la biblioteca comunale di Bussolengo (piazzale Vittorio Veneto, 101), il Movimento 5 Stelle presenta un incontro gratuito aperto al pubblico con tema “Adolescenza e Social Network, dal Cyber bullismo alla tutela della privacy, tutto ciò che occorre sapere per tutelare i nostri figli.”

Relatori dell’incontro saranno Angelo Calvario della Polizia di Stato e Devis Rodegher della Polizia Postale di Verona. All’evento parteciperà Francesca Businarolo, deputata del Movimento 5 Stelle in commissione Giustizia.

Partecipazione, questa sconosciuta.

Nel consiglio comunale di martedi 11 febbraio 2014 è stata discussa (e bocciata) la nostra mozione sul Bilancio Partecipativo. Una discussione che è stata a tratti surreale, tutti gli interventi hanno avuto preamboli dichiaratamente a favore e conclusioni incomprensibilmente contrarie. Risulta difficile persino fare un commento sensato.

Forse il miglior modo di spiegare cosa è successo ieri in consiglio, è quello di riportare integralmente le parole del capogruppo di maggioranza Pasetto e la riposta della nostra consigliera Barbara  Setti.

 

Intervento di Alessandro Pasetto:

20140211 Intervento Pasetto 46m05s

“Che cos’è il bilancio partecipativo? …E’ una forma di partecipazione diretta dei cittadini alla vita politica del proprio paese, consistente nell’assegnare una quota di bilancio dell’ente locale alla gestione diretta dei cittadini che vengono così messi in grado di interagire e dialogare con le scelte dell’amministrazione, per modificarle a proprio beneficio.

Non mi sembra cosa di poco conto. Anche perchè il paese dovrà essere suddiviso in circoscrizioni e quartieri. Il comune dovrà essere presente a tutte le riunioni circoscrizionali con un suo rappresentante che ha il compito di fornire le informazioni tecniche, legali, finanziarie necessarie alla formalizzazione delle decisioni, e di avviare una fase di negoziazioni con le proposte emerse, attento però a non influenzare e prevaricare le decisioni dei partecipanti.

Anche questo potrebbe rivelarsi un problema di non facile realizzazione perchè faccio queste considerazioni, e badate bene non le faccio riferendomi, come diceva la consigliera Setti, alla cittadinanza, sono considerazioni generiche. Forse dipendono dalle esperienze che ho fatto. Sono convinto che il cittadino molto spesso non si vuole assumere la responsanbilità di fare, tra le cento cose che aveva indicato tra le piu urgenti da farsi, con i soldi che erano a disposizione per il progetto. Questo mi fa pensare che, molto realisticamente, nel cittadino c’è un certo comodismo nell’approcciarsi ai processi partecipativi. Non mi riferisco alla cittadinanza di Bussolengo. Molti cittadini vanno la dove devono andare, ne fanno un lamentatoio, dicono che nel caso che vada bene i sogni, soprattutto esprimono le lore lamentele e poi chiedono alla stesasa persona che si dovreebbe assumere al responsabilità, nella democrazia rappresentativa, di risolvergli i problemi. Molto spesso i cittadini non accettano di mettersi in gioco, di negoziare la solidarietà pensano di essere sempre loro stessi più importanti e che il vicino non sta peggio, non ha più necessita di loro. Li, in quel caso, si può capire che l’aspetto educativo del processo partecipativo deve toccare tutti e che il cittadino non può sottrarsi, rimpallando di nuovo la responsabilità, salvo poi passare il tempo a lamentarsi che l’amministratore non ha fatto quello che gli ha chiesto. Fondamentalmente penso che i processi partecipativi non mettono in tensione la politica, ma principalmente la societa e probabilmente la nostra societa non è ancora pronta a recepire questi processi.”

 

Risposta della consigliera Barbara Setti

20140211 Intervento Setti 50m55s

“Guardi io potrei riassumere la mia replica in poche parole, cioè tipo: dove sono capitata? Perchè lei mi dice che non si riferisce alla cittadinanza di Bussolengo e effettivamente i miei colleghi dicono “a quale cittadinanza vi riferiate”, ma comunque, io resto allibita delle sue affermazioni.

Perchè veramente voi sottovalutate il cittadino e se lo sottovalutate in questo modo, non potrete mai compiere il lavoro che siete preposti a fare. Se stiamo parlando… a meno che la campagna elettorale non fosse fatta di slogan, se stiamo parlando di partecipazione, di trasparenza ci dobbiamo anche credere!

Se non ci crediamo, perchè riteniamo che il cittadino alla fine è comodo, poi cos’è che è stato detto? Che non sarebbe in grado di fare delle scelte diverse da quello che è il suo orticello, beh, non ci sono proprio i presupposti. Bisogna avere fiducia nella cittadinanza, perchè altrimenti continuamo a fare quello che hanno fatto per 20 anni! Infarcendo la testa agli italiani di sciocchezze, imbarbarendo il popolo italiano, anche culturalmente, perchè piu ignorante resta, meglio è. E’ più facile da gestire, si possono fare i propri comodi. Io non sono d’accordo assolutamente con questa concezione la trovo, la trovo scandalosa, posso dire scandalosa? E’ scandalosa. Non è ammissibile allora quando si parla di partecipazione… ecco, che i tempi non sono maturi probabilmente intendavate questo… Beh, non ci sono proprio i presupposti. Quella partecipazione che intendete voi è superficie. E’ fare due incontri dove si decide di cosa si parla, lo decidete voi, poi magari decidete chi alza la mano, pero questa non è partecipazione, ma neanche informazione… non so cosa dire, dove sono capitata? Ecco questa è la mia replica.”