Mozione sul destino dell’area sita in Località Ferlina (ex piazzola ecologica)

ex piazzola ecologica

Pubblichiamo la mozione sul destino dell’area dell’ex piazzola ecologica sita in Località Ferlina.

Risulta evidente che vi sia l’intenzione dell’amministrazione di valutare l’ipotesi di un accordo nella causa civile di appello. In ogni caso, a prescindere da eventuali transazioni, quello che è certo è che l’area resterà di proprietà del Comune e comunque vada a finire, la vicenda lascia i cittadini di Bussolengo con una serie di interrogativi sulle speculazioni che si sono succedute nel tempo.

Visto che nel documento del Sindaco si legge “Il Centro Storico è la parte della città in cui avvengono le maggiori relazioni sociali. Il Centro è il luogo in cui maggiormente sono concentrati i servizi pubblici e privati alla persona. E’ il luogo del commercio e dello shopping anche se tale attività, ne tempo, si è propagata verso i Centri Commerciali della Grande Distribuzione”, la coerenza, non solo politica, vorrebbe che ciò che uno dichiara di voler fare, qualora eletto, corrispondesse a ciò che uno fa, una volta eletto.

Quindi, con questa mozione, chiediamo che l’amministrazione prenda l’impegno davanti a tutta la cittadinanza a non trasformare la destinazione urbanistica dell’area dell’ex piazzola da area artigianale/industriale ad area commerciale.

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Mozione Ca’ Filissine

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Pubblichiamo la mozione sulla discarica di Pescantina (Ca’ Filissine).

In particolare chiediamo al Sindaco e alla giunta:

Si facciano portatori degli interessi della cittadinanza di Bussolengo e si facciano parte attiva affinché il progetto venga presentato in un incontro pubblico anche alla cittadinanza di Bussolengo.
Si facciano parte attiva presso il Comune di Pescantina affinché venga ridiscusso il progetto adottato con la delibera del 13/09/2015 coinvolgendo tutti i comuni che dalla discarica di Ca’ Filissine potrebbero subire un danno dal punto di vista ambientale, poiché la decisione di un singolo comune avrà ripercussioni gravissime anche su altre collettività in altri comuni come il nostro.
Soprattutto, si faccia parte attiva affinché si verifichino ed elaborino soluzioni alternative per il reperimento dei fondi necessari alla bonifica, poiché è evidentemente assurdo che per bonificare una discarica la dobbiamo prima riempire andando alla ricerca di rifiuti e portandone 2 milioni e 6/7 centomila tonnellate.

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Italia e Grecia, due nazioni unite dallo stesso destino?

Fuori dal euro con cornice

Serata aperta a tutti a tema 
ITALIA e GRECIA 2 NAZIONI UNITE DALLO STESSO DESTINO? 
COSA SIGNIFICHEREBBE USCIRE DALL’ €?

Dopo le recenti elezioni in Grecia, tutti gli occhi sono puntati su questo Paese, proveremo a parlarne e trovare se esistono veramente degli elementi in comune con l’Italia.

Interverranno:
MANUEL BRUSCO: candidato alla regione Veneto per il M5S

VASILEIOS GEORGAKILAS: consulente e formatore aziendale

GABRIELE PERNECHELE: economista, esperto in relazioni internazionali.

Moderatrice della serata sarà: BARBARA SETTI, consigliera per il M5S nel comune di Bussolengo

Consiglio comunale – Chi l’ha visto?

consiglio comunale deserto

Ieri, 16 gennaio, si sarebbe dovuto tenere un consiglio comunale (a porte chiuse, come richiesto dai capogruppo di maggioranza), per discutere della causa civile sulla problematica vendita della piazzola ecologica. Causa che, al primo grado di giudizio, ha visto il comune di Bussolengo soccombente e condannato a pagare 6 milioni di euro di risarcimento.

Il condizionale è però d’obbligo, perchè di Sindaca, assessori e consiglieri non si è vista l’ombra. Il tutto senza prendersi la briga di avvertire i consiglieri di minoranza, che hanno quindi trovato, increduli, una sala consiliare deserta.

A questo proposito pubblichiamo la lettera della nostra consigliera Barbara Setti.

Sono allibita dal comportamento della maggioranza, ma soprattutto non ne comprendo il senso.

Ci troviamo a dieci giorni dalla scadenza di un appello contro una sentenza che vede il nostro comune condannato a pagare quasi 6.000.000,00 di euro e il sindaco “gioca a perdere tempo”.

Alla riunione capigruppo per la convocazione di questo consiglio straordinario richiesto da noi dell’opposizione e convocato fuori termine (potrei rivolgermi al Prefetto per questa negligenza !), il consigliere Enrico Vassanelli propone di fare la seduta a porte chiuse. Per inciso nella richiesta delle opposizioni nulla era specificato in merito, perciò acconsentiamo alla richiesta. In quella stessa capigruppo io chiedo che oltre all’attuale avvocato incaricato dalla Giunta, sia presente anche l’avvocato LeQuaglie che ha avuto mandato per tutte le cause dell’area in località Ferlina. Motivo la mia richiesta sul fatto oggettivo che la sentenza del Tribunale di Verona prende per buoni gli esiti dell’accertamento tecnico preventivo promosso dal Comune nel quale il CTU (consulente tectino d’ufficio n.d.r.) aveva depositato a distanza di un mese due consulenze tecniche discordanti e oggetto di contestazione nella causa che deve essere appellata a breve. Tale procedura era stata seguita proprio dall’avv. Le Quaglie. La mia proposta è stata oggetto di una discussione in cui tutti abbiamo condiviso l’opportunità di avere il professionista a disposizione per avere una panoramica di tutte le azioni giudiziarie connesse all’argomento, con eccezione del consigliere Pasetto che inizialmente aveva manifestato delle perplessità su presunti impedimenti previsti dal codice deontologico a far presenziare entrambi i legali. Io e gli altri consiglieri di opposizione abbiamo inteso che poi tali perplessità del consigliere Pasetto fossero state dipanate anche dall’intervento dei colleghi di maggioranza e siamo usciti dalla riunione dando incarico al presidente di verbalizzare la decisione all’unanimità. Il giorno successivo quando ho ricevuto il verbale ho appurato che il consigliere Pasetto si dichiarava astenuto facendo venire meno la maggioranza necessaria.

A questo punto mi sono letta da sola tutti gli atti di causa e i documenti e mi sono recata in consiglio per un confronto con il nuovo avvocato, ma ahimè sono andata per nulla perché lui non si è presentato né erano presenti gli assessori e i consiglieri di maggioranza.

Questa mattina poi mi sono trovata due convocazioni: una per lunedì spedita ieri sera e una per martedì spedita questa mattina. In entrambe è previsto di discutere della questione relativa alla causa d’appello con il nuovo legale. Mi resta la curiosità, anche per organizzare il mio tempo, di sapere se l’avvocato presenzierà ad entrambe o a quale delle due assemblee. Poiché in occasione della questione Italgas il sindaco a seguito di una mia richiesta di chiarimenti diretta all’avvocato allora incaricato lo aveva formalmente diffidato dal conferire con me e con tutti i Consiglieri e Assessori, capite bene quanto io tenga a questa occasione per potermi confrontare con il collega attualmente incaricato dell’appello.

Barbara Setti

Votazione in corso – Comitato d’appello

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Il M5S è obbligato a depositare un Regolamento che ne attesti alcune modalità operative in particolare con riferimento alla cosiddetta democrazia interna entro il 28 dicembre 2014.
All’interno di questo regolamento è definito un comitato d’appello per regolare, in particolare, le espulsioni per il quale è chiesto a te, in qualità di iscritto al MoVimento 5 Stelle, di scegliere due dei tre componenti di questo comitato all’interno di una rosa proposta di cinque persone.
Si possono assegnare due voti, i primi due votati saranno inseriti nel comitato di appello.
Il sistema di consultazione sarà attivo dalle ore 10:00 alle ore 19:00

La rosa di cinque nomi è composta da:

Possono votare gli iscritti certificati su https://sistemaoperativom5s.beppegrillo.it/

 

Fuori dall’euro

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All’ufficio servizi demografici di Bussolengo (anagrafe) è possibile firmare per il referendum sull’uscita dall’euro. Per farlo basta recarsi allo sportello muniti di carta di identità.

L’anagrafe è in via piazza Nuova n° 13 (qui) ed è aperta dal lunedi al venerdi dalle 8.30 alle 12.30 e il sabato dalle 9.00 alle 12.00.

Il portale http://www.beppegrillo.it/fuoridalleuro è a disposizione per qualsiasi tipo di informazione sull’iniziativa.

Italia vs Bangladesh

La legge italiana punisce penalmente la propaganda di idee fondate sull’odio razziale o etnico e l’istigazione a commettere atti di discriminazione per motivi razziali, nazionali o religiosi.

Partendo da questo dato di fatto e richiamando l’attenzione di tutti , le leggi italiane ed europee affermano anche il diritto delle persone che non hanno commesso reati e che sono in pericolo di vita perché perseguitate a chiedere l’asilo politico, con dovere dello Stato di valutare la domanda e dare una risposta.

La competenza a provvedere é quindi nazionale; queste persone, sempre in applicazione della normativa, rimangono nel territorio italiano in applicazione della legge e vengono distribuite nei comuni.

Perciò, manifestare perchè il comune non le accolga significa solo che il “problema” viene spostato a un comune vicino.

Ma c’è anche il fenomeno sociale italiano, un problema che viene alimentato a fini elettorali ed egoistici dei politici, non per l’interesse dei cittadini.

É la stessa Lega che, con la legge Bossi – Fini, ha stabilito che i cittadini extracomunitari entrino in Italia per “quote”.

Questa protesta contro gli immigrati va a toccare tutti indistintamente (chi entra legalmente e chi no, chi chiede asilo politico e chi delinque, chi lavora e chi ozia).

Nessuno, né gli extracomunitari né i nostri figli, devono essere discriminati senza una ragione oggettiva, mentre dobbiamo lavorare per premiare la volontà e il merito.

Non vogliamo che succeda come nel 2008 con le leggi repressive sull’ordine e la sicurezza, anch’esse reclamate sotto le elezioni e sempre avendo come scusa l’”invasione” degli extracomunitari, quando a subire l’atteggiamento eccessivamente punitivo dello Stato sono stati ovviamente anche molti italiani, che già soffrivano e soffrono in tempi di crisi.

Dal punto di vista umano, condividiamo le parole di don Giorgio Costa, parroco di Bussolengo, in una recente intervista alla stampa, dove ha affermato: “i poveri hanno sempre un piatto in più da condividere con chi ne ha meno di loro”.