Consiglio comunale – Chi l’ha visto?

consiglio comunale deserto

Ieri, 16 gennaio, si sarebbe dovuto tenere un consiglio comunale (a porte chiuse, come richiesto dai capogruppo di maggioranza), per discutere della causa civile sulla problematica vendita della piazzola ecologica. Causa che, al primo grado di giudizio, ha visto il comune di Bussolengo soccombente e condannato a pagare 6 milioni di euro di risarcimento.

Il condizionale è però d’obbligo, perchè di Sindaca, assessori e consiglieri non si è vista l’ombra. Il tutto senza prendersi la briga di avvertire i consiglieri di minoranza, che hanno quindi trovato, increduli, una sala consiliare deserta.

A questo proposito pubblichiamo la lettera della nostra consigliera Barbara Setti.

Sono allibita dal comportamento della maggioranza, ma soprattutto non ne comprendo il senso.

Ci troviamo a dieci giorni dalla scadenza di un appello contro una sentenza che vede il nostro comune condannato a pagare quasi 6.000.000,00 di euro e il sindaco “gioca a perdere tempo”.

Alla riunione capigruppo per la convocazione di questo consiglio straordinario richiesto da noi dell’opposizione e convocato fuori termine (potrei rivolgermi al Prefetto per questa negligenza !), il consigliere Enrico Vassanelli propone di fare la seduta a porte chiuse. Per inciso nella richiesta delle opposizioni nulla era specificato in merito, perciò acconsentiamo alla richiesta. In quella stessa capigruppo io chiedo che oltre all’attuale avvocato incaricato dalla Giunta, sia presente anche l’avvocato LeQuaglie che ha avuto mandato per tutte le cause dell’area in località Ferlina. Motivo la mia richiesta sul fatto oggettivo che la sentenza del Tribunale di Verona prende per buoni gli esiti dell’accertamento tecnico preventivo promosso dal Comune nel quale il CTU (consulente tectino d’ufficio n.d.r.) aveva depositato a distanza di un mese due consulenze tecniche discordanti e oggetto di contestazione nella causa che deve essere appellata a breve. Tale procedura era stata seguita proprio dall’avv. Le Quaglie. La mia proposta è stata oggetto di una discussione in cui tutti abbiamo condiviso l’opportunità di avere il professionista a disposizione per avere una panoramica di tutte le azioni giudiziarie connesse all’argomento, con eccezione del consigliere Pasetto che inizialmente aveva manifestato delle perplessità su presunti impedimenti previsti dal codice deontologico a far presenziare entrambi i legali. Io e gli altri consiglieri di opposizione abbiamo inteso che poi tali perplessità del consigliere Pasetto fossero state dipanate anche dall’intervento dei colleghi di maggioranza e siamo usciti dalla riunione dando incarico al presidente di verbalizzare la decisione all’unanimità. Il giorno successivo quando ho ricevuto il verbale ho appurato che il consigliere Pasetto si dichiarava astenuto facendo venire meno la maggioranza necessaria.

A questo punto mi sono letta da sola tutti gli atti di causa e i documenti e mi sono recata in consiglio per un confronto con il nuovo avvocato, ma ahimè sono andata per nulla perché lui non si è presentato né erano presenti gli assessori e i consiglieri di maggioranza.

Questa mattina poi mi sono trovata due convocazioni: una per lunedì spedita ieri sera e una per martedì spedita questa mattina. In entrambe è previsto di discutere della questione relativa alla causa d’appello con il nuovo legale. Mi resta la curiosità, anche per organizzare il mio tempo, di sapere se l’avvocato presenzierà ad entrambe o a quale delle due assemblee. Poiché in occasione della questione Italgas il sindaco a seguito di una mia richiesta di chiarimenti diretta all’avvocato allora incaricato lo aveva formalmente diffidato dal conferire con me e con tutti i Consiglieri e Assessori, capite bene quanto io tenga a questa occasione per potermi confrontare con il collega attualmente incaricato dell’appello.

Barbara Setti

Votazione in corso – Comitato d’appello

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Il M5S è obbligato a depositare un Regolamento che ne attesti alcune modalità operative in particolare con riferimento alla cosiddetta democrazia interna entro il 28 dicembre 2014.
All’interno di questo regolamento è definito un comitato d’appello per regolare, in particolare, le espulsioni per il quale è chiesto a te, in qualità di iscritto al MoVimento 5 Stelle, di scegliere due dei tre componenti di questo comitato all’interno di una rosa proposta di cinque persone.
Si possono assegnare due voti, i primi due votati saranno inseriti nel comitato di appello.
Il sistema di consultazione sarà attivo dalle ore 10:00 alle ore 19:00

La rosa di cinque nomi è composta da:

Possono votare gli iscritti certificati su https://sistemaoperativom5s.beppegrillo.it/

 

Fuori dall’euro

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All’ufficio servizi demografici di Bussolengo (anagrafe) è possibile firmare per il referendum sull’uscita dall’euro. Per farlo basta recarsi allo sportello muniti di carta di identità.

L’anagrafe è in via piazza Nuova n° 13 (qui) ed è aperta dal lunedi al venerdi dalle 8.30 alle 12.30 e il sabato dalle 9.00 alle 12.00.

Il portale http://www.beppegrillo.it/fuoridalleuro è a disposizione per qualsiasi tipo di informazione sull’iniziativa.

Italia vs Bangladesh

La legge italiana punisce penalmente la propaganda di idee fondate sull’odio razziale o etnico e l’istigazione a commettere atti di discriminazione per motivi razziali, nazionali o religiosi.

Partendo da questo dato di fatto e richiamando l’attenzione di tutti , le leggi italiane ed europee affermano anche il diritto delle persone che non hanno commesso reati e che sono in pericolo di vita perché perseguitate a chiedere l’asilo politico, con dovere dello Stato di valutare la domanda e dare una risposta.

La competenza a provvedere é quindi nazionale; queste persone, sempre in applicazione della normativa, rimangono nel territorio italiano in applicazione della legge e vengono distribuite nei comuni.

Perciò, manifestare perchè il comune non le accolga significa solo che il “problema” viene spostato a un comune vicino.

Ma c’è anche il fenomeno sociale italiano, un problema che viene alimentato a fini elettorali ed egoistici dei politici, non per l’interesse dei cittadini.

É la stessa Lega che, con la legge Bossi – Fini, ha stabilito che i cittadini extracomunitari entrino in Italia per “quote”.

Questa protesta contro gli immigrati va a toccare tutti indistintamente (chi entra legalmente e chi no, chi chiede asilo politico e chi delinque, chi lavora e chi ozia).

Nessuno, né gli extracomunitari né i nostri figli, devono essere discriminati senza una ragione oggettiva, mentre dobbiamo lavorare per premiare la volontà e il merito.

Non vogliamo che succeda come nel 2008 con le leggi repressive sull’ordine e la sicurezza, anch’esse reclamate sotto le elezioni e sempre avendo come scusa l’”invasione” degli extracomunitari, quando a subire l’atteggiamento eccessivamente punitivo dello Stato sono stati ovviamente anche molti italiani, che già soffrivano e soffrono in tempi di crisi.

Dal punto di vista umano, condividiamo le parole di don Giorgio Costa, parroco di Bussolengo, in una recente intervista alla stampa, dove ha affermato: “i poveri hanno sempre un piatto in più da condividere con chi ne ha meno di loro”.

VOTAZIONE IN CORSO: consultazione online su unioni civili e disciplina delle convivenze

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Oggi martedì 28 ottobre 2014 dalle ore 10.00 alle ore 19.00
si svolgerà la consultazione online su unioni civili e disciplina delle convivenze.

Potranno votare tutti gli iscritti al portale del Movimento
abilitati al voto (con iscrizione anteriore al 1 luglio 2014).

Esprimi la tua preferenza da qui:
https://sistemaoperativom5s.beppegrillo.it/index.php

Giorni di ordinaria… confusione.

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COSA SUCCEDE A BUSSOLENGO: GIORNI DI ORDINARIA…CONFUSIONE

PRIVATO È BELLO!?

Nel settembre 2013 grazie al nostro emendamento abbiamo evitato che la proposta di deliberazione del sindaco sull’IPAB prevedesse la “possibilità di indire un bando per la gestione della nuova casa di riposo per un periodo di 3 anni (2014, 2015, 2016) con facoltà di prolungamento al 2017”.

La primavera scorsa, sempre con un emendamento, abbiamo provocato la discussione in Consiglio Comunale sulla volontà dell’amministrazione di voler procedere ad uno “studio per l’inserimento dell’asilo nido all’interno della Fondazione Bacilieri”. In seguito alla notizia apparsa sui giornali circa 200 cittadini hanno scritto al sindaco che ha risposto di aver “iniziato a studiare la questione per cercare di verificare la presenza di eventuali problematiche in modo da analizzare e capire quali potrebbero essere le migliori soluzioni organizzative, tali da consentire che il servizio offerto rimanga di qualità”.

Ma cosa significa?? Quali sono le intenzioni dell’amministrazione che nella relazione programmatica al bilancio comunale 2014 ha scritto e mantenuto la dicitura relativa al conferimento del nido nella Bacilieri??

Attendiamo nei prossimi consigli una risposta chiara alla nostra ultima interpellanza.

In questi giorni siamo tra le forze di opposizione impegnate a raccogliere le firme per una petizione contro la privatizzazione delle mense comunali.

L’amministrazione ha già dato mandato ad alcune società private di valutare una possibile privatizzazione del servizio di refezione scolastica, affidandolo ad una ditta esterna. Attualmente il Comune gestisce con il personale dipendente le cucine che forniscono i pasti al nido comunale, alle scuole dell’infanzia (comunali e Bacilieri) nonché al CER.

L’intenzione dell’amministrazione è di esternalizzare il servizio allo scopo di risparmiare denaro pubblico?

Noi abbiamo forti dubbi sul possibile risparmio, anzi il non avere più la cucina interna potrebbe causare un calo delle domande di iscrizione alla Scuola Bacilieri e quindi, il Comune, legato alla scuola con una convenzione, potrebbe essere chiamato a corrispondere un importo ben più alto di quello risparmiato con la privatizzazione del servizio di refezione scolastica.

I nostri bambini hanno diritto a cibo di qualità, che è garantito anche dal fatto di consumare i pasti nel luogo dove sono cucinati; questo dovrebbe essere l’obiettivo degli amministratori. Abbiamo chiesto, con una mozione che ci auguriamo sarà calendarizzata nel prossimo Consiglio Comunale, che l’amministrazione, oltre a mantenere pubblico il servizio di refezione scolastica, voglia valutare l’ipotesi di riattivare la cucina della scuola di San Vito, per la quale in tempi recenti erano stati investiti soldi pubblici per la messa a norma.

LE PROVINCIALI: TU MI VOTI IO TI VOTO…E ABOLIAMO IL SUFFRAGIO UNIVERSALE

I sindaci e tutti i consiglieri della provincia, ad esclusione dei soli consiglieri appartenenti al M5S, si sono candidati e votati tra loro.

A Bussolengo tre i candidati. Destra e sinistra (a braccetto in Provincia come a Roma!) con Giovanni Amantia e Stefano Ceschi ad appoggiare il candidato presidente Giovanni Peretti. Pasetto Alessandro, consigliere di maggioranza, era candidato in una lista collegata ad Antonio Pastorello, che è risultato il vincitore, sostenuto da Lega Nord, Lista Tosi e NCD. A quanto pare, dopo la feroce campagna elettorale bussolenghese Lega, Lista Tosi e l’amministrazione Boscaini si ritrovano alleati.

LA PAURA DEI POVERI

Un anno fa la maggioranza ha bocciato la nostra mozione sulla cittadinanza onoraria ai bambini nati in Italia da genitori stranieri regolarmente residenti a Bussolengo, definendola “VIOLENTA E IPOCRITA“.

Come giudicate voi la mozione contro l’accattonaggio approvata dal consiglio?

Per noi é “Ipocrita” perché non risolverà il problema, in quanto non agisce sulle cause e non consente al Comune di fare nulla essendo illegittima per violazione del diritto di chiedere l’elemosina che è stato riconosciuto dalla Corte Costituzionale.

Violenta” per i toni, con cui è stato affrontato il problema. I consiglieri di maggioranza, volontariamente, hanno respinto persino gli emendamenti del consigliere Stefano Ceschi che aveva tentato di smussarne il testo inserendo concetti come “solidarietà” e “carità”. Al termine della discussione, soltanto la consigliera del M5S ha dato un voto contrario alla mozione, senza accontentarsi di una mera astensione.

NUOVA PARTECIPATA DEL COMUNE? QUANTO CI COSTA E A COSA SERVE?

Recentemente il nostro Comune ha, per voto della sola maggioranza, deciso di partecipare al Consorzio Lago di Garda è.. L’assessore alle manifestazioni ha affermato in Consiglio che non si tratta di una partecipata. E’ proprio sicuro assessore? Il costo quantificato dall’amministrazione è di circa € 16.000,00 per il primo anno. Il vantaggio consisterebbe nel promuovere 4 manifestazioni. Solo quaaattrooo?!

In realtà si dice, si mormora, si vocifera che questo consorzio abbia avuto negli anni precedenti una consistente perdita in bilancio.

E se qualche comune abbandonasse il consorzio? Il calcolo della relativa quota verrebbe ripartito sugli altri membri, quindi la quota di Bussolengo aumenterebbe inevitabilmente?!

Auguriamoci che nessun comune del Garda cambi idea.

L’AMMINISTRAZIONE HA BOCCIATO TUTTO QUELLO CHE PERMETTEVA A NOI CITTADINI DI PARTECIPARE ALL’ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA

Il M5S ha proposto:

Il “Bilancio partecipativo“: una procedura per la quale i cittadini decidono come spendere il denaro pubblico.

Il “Question time”: la possibilità per i cittadini di proporre domande al sindaco, agli assessori e ai consiglieri.

L’amministrazione ha bocciato entrambe le proposte arrivando ad affermare per bocca del loro portavoce che i cittadini sono “pigri”. Il Sindaco preferisce i teatri e le inaugurazioni, dove è l’unica ad avere la parola e non rischia che l’opposizione fornisca alla cittadinanza altre versioni.

Noi non molliamo. Abbiamo protocollato una nuova mozione affinché anche a Bussolengo ci sia il “Consiglio aperto”.

Nella speranza che venga approvata, vi terremo informati attraverso la nostra pagina Facebook, venite al Consiglio Comunale per sostenere il Vostro diritto alla partecipazione.

Scarica e diffondi il volantino

Incontri con la cittadinanza del terzo tipo

La sindaca incontra i cittadini di Bussolengo per rendere conto di quanto fatto nel primo anno di amministrazione, iniziativa positiva che il Movimento 5 Stelle voleva rendere “istituzionale” attivando il question time in consiglio comunale, un modo per avvicinare i cittadini all’amministrazione. La mozione è stata però bocciata dalla maggioranza, secondo voi perchè?

Incontri con la cittadinanza
Perchè la sindaco incontra i cittadini, ma ha bocciato la proposta di question time del Movimento 5 stelle?

Leggi la nostra proposta di question time.

In dubbio le sorti del nido comunale

A Bussolengo sono in dubbio le sorti del nido comunale poiché l’amministrazione ha intenzione di privatizzare il servizio.
La volontà in questo senso è evidente da quanto scritto nella relazione programmatica al bilancio comunale 2014 dove si legge: “si procederà, inoltre, con l’elaborazione di uno studio per l’inserimento dell’Asilo Nido all’interno della Fondazione Bacilieri”. Tale intenzione è stata confermata dalla vivace discussione che ha impegnato il consiglio comunale del 16 aprile scorso in occasione dell’emendamento della consigliera del Movimento 5 Stelle che tendeva alla eliminazione della frase inserita nella relazione e che è stato respinto dalla maggioranza, pur se con un voto di astensione all’interno della stessa.

Funzioni dirigenziali al Segretario comunale, risponde la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

PCM

A seguito dell’esposto, con cui la consigliera Barbara Setti denunciava la illegittimità della scelta del Sindaco di concentrare una serie di funzioni tra cui quelle dirigenziali al Segretario Comunale, risponde la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La questione era già stata sollevata in Conferenza dei Capigruppo e successivamente in Consiglio Comunale, ma la maggioranza era rimasta sorda alle motivazioni di opportunità e giuridiche che il M5S aveva sollevato ed aveva pertanto perseverato nell’attribuire e mantenere in capo al Segretario Comunale il ruolo di controllore e controllato.

documento Scarica la risposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri

documento Scarica l’interrogazione della consigliera Barbara Setti

Ampliamento cava Ca’ Nova Tacconi

canovatacconi

Abbiamo appreso, per caso, che domani alle 10:50 è stata convocata la Commissione VIA regionale per la domanda di ampliamento della cava Ca’ Nova Tacconi (meglio conosciuta come “cava Scarsini”).

L’ampliamento della cava interessa una strada comunale detta Progno del Casotton che la società proprietà della cava si era accatastata nell’agosto del 2012. Il Comune è intervenuto presso l’Agenzia del Territorio (ex Catasto) ed ha ottenuto che la strada risultasse nuovamente come strada comunale nel marzo 2013.

Nell’ambito della procedura di VIA (valutazione di impatto ambientale) il M5S Bussolengo aveva presentato delle osservazioni nelle quali, tra le altre cose, chiedeva che la procedura di autorizzazione dell’ampliamento venisse sospesa fino alla definizione della vertenza relativa alla proprietà del Progno del Casottone all’epoca in essere tra Comune e proprietà della cava.

OGGI, ABBIAMO CHIESTO CHE LA COMMISSIONE DI DOMANI VENGA DEFERITA E CHE IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE VIA DISPONGA L’INCHIESTA PUBBLICA.

documentoLeggi l’istanza di deferimento.